Diabete e salute orale: un rapporto complicato.

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall’aumento dei livelli di glucosio nel sangue, dovuto a sua volta ad una diminuzione della quantità o dell’efficacia dell’insulina; quest’ultima è l’ormone, prodotto dal pancreas, incaricato di metabolizzare il glucosio che si accumula nel sangue, abbassandone i livelli. Se l’insulina non è sufficiente o non è in grado di realizzare il suo compito correttamente il glucosio aumenta e si presenta la malattia.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute i casi di diabete sono in continuo aumento e moltissime persone ne soffrono senza saperlo. Come possiamo facilitare la diagnosi per coloro i quali non sono a conoscenza della malattia o migliorare le condizioni di chi già ne soffre?

Qual è la relazione tra il diabete e lo stato di salute della nostra bocca?

Ebbene, il dentista può svolgere un compito molto importante in queste situazioni; tra il diabete e le strutture della cavità orale esiste infatti un rapporto tanto stretto quanto difficile.

Il problema principale per il paziente diabetico si riscontra a livello gengivale: a causa del disturbo di cui soffre si troverà con difese immunitarie diminuite rispetto ad una persona sana; di conseguenza sarà anche più esposto alla placca batterica e alle infezioni che possono derivarne (le stesse infezioni che possono andare ad innalzare i livelli di glicemia nel sangue, peggiorando i sintomi del diabete). Questo gruppo di persone ha una probabilità 3-4 volte maggiore rispetto agli altri pazienti di soffrire a causa di malattie gengivali, per questo è essenziale recarsi immediatamente dal dentista non appena compaiono segni come gengive arrossate, gonfie, sensibili al tatto e che sanguinano con facilità.

Chi invece sviluppa una gengivite, o peggio, una parodontite, avrà forti probabilità di riscontrare retrazione gengivale, arrivando nei casi peggiori a esposizione radicolare e addirittura perdita dei denti colpiti. Questa situazione favorisce la formazione di “borse”, tasche gengivali in cui si annidano enormi quantità di batteri: questi provocano infezioni che interferiscono con l’azione dell’insulina o per le quali vengono rilasciati nell’organismo ormoni che aumentano i livelli di glucosio nel sangue.

Entrambi i casi sono quindi estremamente sfavorevoli per la salute tanto orale come generale del paziente.

Cosa può fare un paziente diabetico per migliorare le proprie condizioni?

Il paziente diabetico deve avere una cura particolare della propria igiene orale, molto più di un paziente sano. In questo caso assumono particolare importanza azioni come: lavare i denti dopo ogni pasto, fare sciacqui con il collutorio, passare il filo interdentale, ispezionare con attenzione le gengive in cerca di sanguinamenti anomali… insomma, tutte le azioni che fanno parte della normale routine di igiene orale. Ovviamente è fondamentale accompagnare il tutto con una dieta adeguata (ne parleremo in uno dei prossimi articoli con la nostra dietologa, la Dott.sa Marzia Mirabelli!).

Che ruolo ha il dentista in tutto questo?

Il dentista ha un ruolo indispensabile, sia nei pazienti che sono inconsapevoli di aver sviluppato la malattia, sia in quelli che già sono a conoscenza di essa. Nei primi un controllo adeguato da parte di uno specialista può aiutare la diagnosi precoce e agevolare ciò che ne segue; nel secondo caso invece il dentista può aiutare il paziente mediante il trattamento delle lesioni relazionate con il disturbo, migliorando le condizioni di salute tramite un intervento tempestivo.

In conclusione possiamo affermare che la base la salute orale resta quella che ripetiamo ogni giorno: un’ottima igiene orale, uno stile di vita sano e una visita periodica dal dentista, il giusto mix per ottenere una buona igiene e la tranquillità personale!

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