Fumo e alcool, i nemici del cavo orale.

Il Journal Of Periodontology afferma:  “I forti fumatori devono rassegnarsi con il tempo ad avere un sorriso…senza denti!” Affermazione che ci fa riflettere e analizzare in questo articolo gli effetti di queste sostanze sulla nostra bocca.

“Il fumo aggrava la sintomatologia della parodontite e aumenta il rischio di complicanze, rendendo più difficile curarla. È quanto emerso da uno studio condotto in Norvegia […]” (http://www.ildentistamoderno.com/fumo-e-parodontite-cure-piu-costose-ma-i-soldi-delle-sigarette-coprirebbero-la-spesa/).

Questo è ciò che riporta Il Dentista Moderno riguardo il rapporto tra il fumo di sigaretta e la salute orale, e sembra che nemmeno per gli alcolici la situazione sia migliore, sempre secondo la suddetta rivista:

“Tra i dati clinici, la condizione odontostomatologica più grave da contemplare è rappresentata naturalmente dal cancro dell’orofaringe: il 30% dei casi sarebbe da attribuire al consumo di alcolici. La dose-risposta prevede un incremento del rischio di 1.32 volte per il semplice consumo e di 2.54 volte per il forte bevitore, dato indifferente al sesso e al tipo di bevande consumate. Si assiste poi a un effetto sinergico estremamente pericoloso con l’abitudine al fumo, tale da innalzare il rischio a 2.92 e 6.32 volte, rispettivamente.” (http://www.ildentistamoderno.com/valutazione-anamnestica-del-paziente-che-consuma-bevande-alcoliche/).

Il fumo crea danni permanenti

Come questi prodotti agiscono sulla nostra salute?

Insomma, pare che fumo e alcol non siano di alcun aiuto nel mantenimento di una buona salute orale: al contrario, rappresentano due tra i fattori di rischio più importanti nell’apparizione di malattie del cavo orale e il consumo di entrambi moltiplica i loro disastrosi effetti.

Le sostanze chimiche contenute nelle sigarette e negli alcolici irritano fortemente la gengiva, riducendo le difese immunitarie della bocca sia nella quantità di anticorpi prodotti sia in termini di efficacia: il corpo quindi non è più in grado di combattere le infezioni provocate da batteri che trovano terreno fertile e proliferano nella bocca del consumatore. Inoltre la nicotina contenuta nel tabacco ha un effetto vasocostrittore, ovvero riduce le quantità di sangue e ossigeno apportati alle gengive e la mancanza di ossigeno riduce la capacità della gengiva di rigenerarsi, anche a seguito a interventi odontoiatrici. Questo provoca nella fase iniziale della malattia parodontale l’assenza di sanguinamento delle gengive, il quale è solitamente il primo campanello d’allarme, per cui molto spesso per i fumatori la diagnosi è tardiva.

Conseguenze e soluzioni.

Le conseguenze che appaiono con maggiore frequenza anche grazie a questo temibile duo risultano essere in primis gengivite e parodontite, amplificate di intensità nei pazienti consumatori, ma anche problemi più e meno gravi. Tra i meno pericolosi spesso appaiono macchie e pigmentazioni anomale sulla superficie dei denti per il danneggiamento dello smalto, accompagnati dall’accumulo eccessivo di tartaro; un altro problema tanto assiduo quanto fastidioso è l’alitosi, alla quale contribuiscono in gran parte fumo e alcol, oltre ovviamente ad una cattiva igiene orale. Tra le conseguenze peggiori la più importante è senza dubbio la contribuzione alla formazione di tumori del cavo orale, per i quali fumo e alcol sono i due principali fattori di rischio.

Alcool, i suoi effetti sulla bocca

Ancora una volta il dentista ricopre un ruolo fondamentale nel riconoscere situazioni rese gravi da questi elementi, essendo il professionista maggiormente coinvolto nel controllo delle strutture orali. La soluzione più concreta ed immediata per avere una bocca sana è quindi smettere di fumare e abbandonare gli alcolici, o perlomeno cercare di ridurre al minimo il consumo di questi prodotti; ovviamente non possiamo dimenticare di completare il tutto con una buona igiene orale, altrimenti i nostri sforzi rimarranno vani.

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